nel mondo ci saranno milioni di specie animali.
tutte con caratteristiche diverse.
alcuni simili altri meno.
alcuni hanno delle abilità più sviluppate e altre invece inibite.
alcuni sono grandi altri sono piccoli.
insomma potremmo andare avanti all'infinito.
se li metti tutti in fila, non ce n'è uno che sembra più importante degli altri.
e se proprio si deve scommettere, non so in quanti punterebbero su quello stupido uomo.
e allora perchè l'uomo ha fatto il mondo suo?
perchè ha deciso di assoggettare gli altri animali al suo potere?
in fondo l'uomo è un animale.
e perchè non fa cose da animali?
non ho mai visto altri animali con pretese così grandi.
mangiano, dormono, si riproducono e più o meno basta.
e va bene così.
sopravvivenza e basta.
l'uomo però no.
ha dovuto fare di più.
ha costruito, ha inventato, ha girato, ha scoperto.
ha distrutto.
perchè l'uomo e non un altro animale?
intelligenza?
potrebbe essere ma non penso.
i topi sono intelligenti.
è solo che sono troppo piccoli.
non possono avere grandi pretese.
i delfini sono intelligenti.
ma vivono in acqua e basta, questo non li aiuta.
altri animali però avrebbero potuto puntare sulla forza.
ma non ci sono riusciti.
forse a loro va bene così, gli basta fare gli animali.
volendo ci avrebbero uccisi tutti in un attimo.
comunque non dev'essere facile svilupparsi in un mondo fatto dall'uomo.
e allora perchè l'uomo?
ci sono animali molto più grandi, avrebbero vinto loro.
la risposta è nelle nostre mani.
è quel cazzo di pollice opponibile.
provateci voi a costruire senza pollice opponibile.
a fare il fuoco, a scrivere, a combattere e tutte quelle cose lì.
è un cavolo di dito.
la chiave dell'umanità è lì.
in cinque centimetri di dito.
più vicino e meno spiritualista di quanto si pensi.
written while listening to: New York Dolls
domenica 30 dicembre 2007
sabato 29 dicembre 2007
che palle chi dice e non dice.
chi vuole dire una cosa ma la accenna.
chi racconta un episodio senza dire chi riguarda.
fa i fatti e non i nomi.
ne vuole parlare ma non vuole fare quello che ne parla.
e allora fa di tutto per farselo chiedere.
crea delle coincidenze.
se vuoi parlare parla.
tanto non me ne frega niente lo stesso.
non è che racconti una storia a metà.
non ti chiederò di cosa parli.
so che vuoi che la gente te lo chieda.
che cerchi un modo per farti sentire importante.
ma non è così.
proprio no.
written while listening to: Dropkick Murphys (era ora)
chi vuole dire una cosa ma la accenna.
chi racconta un episodio senza dire chi riguarda.
fa i fatti e non i nomi.
ne vuole parlare ma non vuole fare quello che ne parla.
e allora fa di tutto per farselo chiedere.
crea delle coincidenze.
se vuoi parlare parla.
tanto non me ne frega niente lo stesso.
non è che racconti una storia a metà.
non ti chiederò di cosa parli.
so che vuoi che la gente te lo chieda.
che cerchi un modo per farti sentire importante.
ma non è così.
proprio no.
written while listening to: Dropkick Murphys (era ora)
pensatele meglio
in inglese per dire "forte", "figo" si può dire sia hot (che letteralmente significa caldo) sia cool (che letteralmente significa freddo).
che cazzata.
written while listening to: Melvins
che cazzata.
written while listening to: Melvins
venerdì 28 dicembre 2007
a non è b
che cavolo vuol dire una religione?
cioè ok ci può essere un dio e ci si può credere o no, ma una religione cos'è, a cosa serve?
ognuno è libero di intendere le cose come vuole perchè mai deve sottostare a una religione specifica?
perchè proprio quella e non altre?
perchè io non posso avere la mia?
qua siamo condizionati in modo che se uno è religioso per forza è cristiano.
ma chi l'ha detto?
se uno crede in un dio crede in un dio e basta.
non è che ha bisogno di avere pure una religione che gli dà della regole.
io credo che esiste e amen.
non devo farmi dire cosa fare.
che qua quando uno dice dio si pensa subito quel dio ma mica è per forza quello.
che poi se di dio ce n'è uno solo, cosa sono tutte ste religioni?
qual è quella giusta?
chi ha ragione?
secondo south park i mormoni, ma non so se vale.
cioè voglio dire ognuno ha le sue concezioni.
uno può credere che ci sia un dio creatore del mondo.
e finita lì.
niente dogmi niente regole.
può credere che sia buono.
e finita lì.
può credere sia semplicemente un essere superiore.
e finita lì.
perchè mai uno deve aderire a una certa religione.
uno il suo dio se lo immagina come vuole, lo adora come e se vuole e ci si relaziona come pare a lui.
come quelli che fanno un incidente e trovano dio.
ok hai trovato dio, fine.
no, diventano cattolici convinti.
perchè?
hai trovato dio, non una religione.
se proprio vuoi la religione, hai trovato dio, allora perchè non sei ebreo o musulmano?
è la società che ci condiziona con le sue idee sottintese.
written while listening to: King Crimson
cioè ok ci può essere un dio e ci si può credere o no, ma una religione cos'è, a cosa serve?
ognuno è libero di intendere le cose come vuole perchè mai deve sottostare a una religione specifica?
perchè proprio quella e non altre?
perchè io non posso avere la mia?
qua siamo condizionati in modo che se uno è religioso per forza è cristiano.
ma chi l'ha detto?
se uno crede in un dio crede in un dio e basta.
non è che ha bisogno di avere pure una religione che gli dà della regole.
io credo che esiste e amen.
non devo farmi dire cosa fare.
che qua quando uno dice dio si pensa subito quel dio ma mica è per forza quello.
che poi se di dio ce n'è uno solo, cosa sono tutte ste religioni?
qual è quella giusta?
chi ha ragione?
secondo south park i mormoni, ma non so se vale.
cioè voglio dire ognuno ha le sue concezioni.
uno può credere che ci sia un dio creatore del mondo.
e finita lì.
niente dogmi niente regole.
può credere che sia buono.
e finita lì.
può credere sia semplicemente un essere superiore.
e finita lì.
perchè mai uno deve aderire a una certa religione.
uno il suo dio se lo immagina come vuole, lo adora come e se vuole e ci si relaziona come pare a lui.
come quelli che fanno un incidente e trovano dio.
ok hai trovato dio, fine.
no, diventano cattolici convinti.
perchè?
hai trovato dio, non una religione.
se proprio vuoi la religione, hai trovato dio, allora perchè non sei ebreo o musulmano?
è la società che ci condiziona con le sue idee sottintese.
written while listening to: King Crimson
sincronizziamo gli orologi
ma gli astrologi si mettono d'accordo per dire le stesse cose?
perchè alla fine devono essere credibili non è che basta inventarsi delle cose a caso.
bisogna inventarsele tutti insieme.
sennò uno dice una cosa uno ne dice un'altra e perdono di credibilità.
allora devono per forza trovare un accordo sulle cose da dire.
così uno dice cavoli dicono tutti così, allora dev'essere proprio così.
che poi tipo come fanno?
si chiamano tra di loro?
che magari si conoscono anche e si danno un colpo di telefono ma solo quelli più conosciuti.
tutti quelli delle reti private che nessuno sa chi siano chi li avverte?
possono avvertirsi tra di loro ma c'è il rischio che poi dicano cose diverse da quelli famosi.
magari c'è un gran consiglio che dice cosa dire e tutti ma proprio tutti dicono così.
tipo una newsletter.
che te se decidi di fare l'astrologo ti iscrivi e ricevi una mail con scritto l'oroscopo.
però così alla fine non lavori, quindi bisognerà pagare per questo servizio.
è una grandissima lobby.
se non paghi dici cose diverse e nessuno ti ascolta più.
se paghi ti adegui agli altri e continui ad essere credibile.
poi puoi sfruttare la tua immagine e provare a fare qualche guadagno extra.
ma quei soldi il grande capo li vuole.
è mafia.
il racket dell'oroscopo.
e qualcuno dovrà fermarli.
che poi che cazzata è che uno perchè nasce in quel giorno lì fa quelle cose lì.
written while listening to: The Mojomatics
perchè alla fine devono essere credibili non è che basta inventarsi delle cose a caso.
bisogna inventarsele tutti insieme.
sennò uno dice una cosa uno ne dice un'altra e perdono di credibilità.
allora devono per forza trovare un accordo sulle cose da dire.
così uno dice cavoli dicono tutti così, allora dev'essere proprio così.
che poi tipo come fanno?
si chiamano tra di loro?
che magari si conoscono anche e si danno un colpo di telefono ma solo quelli più conosciuti.
tutti quelli delle reti private che nessuno sa chi siano chi li avverte?
possono avvertirsi tra di loro ma c'è il rischio che poi dicano cose diverse da quelli famosi.
magari c'è un gran consiglio che dice cosa dire e tutti ma proprio tutti dicono così.
tipo una newsletter.
che te se decidi di fare l'astrologo ti iscrivi e ricevi una mail con scritto l'oroscopo.
però così alla fine non lavori, quindi bisognerà pagare per questo servizio.
è una grandissima lobby.
se non paghi dici cose diverse e nessuno ti ascolta più.
se paghi ti adegui agli altri e continui ad essere credibile.
poi puoi sfruttare la tua immagine e provare a fare qualche guadagno extra.
ma quei soldi il grande capo li vuole.
è mafia.
il racket dell'oroscopo.
e qualcuno dovrà fermarli.
che poi che cazzata è che uno perchè nasce in quel giorno lì fa quelle cose lì.
written while listening to: The Mojomatics
odioodioodio
odio profondamente tutte quelle persone che non sanno parlare.
che credono che anni di storia ci abbiano portato a una lingua che possiamo stravolgere come ci pare.
che infilano soggetti e predicati dove gli pare, che aggiungono un'acca qua e là perchè suona bene.
quelli che sbagliano i congiuntivi, che non mettono la punteggiatura, che costruiscono frasi senza soggetto.
chi non sa come si scrivono le parole.
chi usa un linguaggio forbito senza poterselo permettere.
chi sfoggia lingue straniere un po' a casaccio.
e spesso si credono superiori.
e magari proprio loro mi diranno è vero, hai proprio ragione.
oppure è vero ai proprio ragione.
chiunque voglia sentirsi chiamato in causa lo faccia, magari sto parlando proprio di lui.
ma non penso.
perchè io so di chi sto parlando.
written while listening to: Orange
che credono che anni di storia ci abbiano portato a una lingua che possiamo stravolgere come ci pare.
che infilano soggetti e predicati dove gli pare, che aggiungono un'acca qua e là perchè suona bene.
quelli che sbagliano i congiuntivi, che non mettono la punteggiatura, che costruiscono frasi senza soggetto.
chi non sa come si scrivono le parole.
chi usa un linguaggio forbito senza poterselo permettere.
chi sfoggia lingue straniere un po' a casaccio.
e spesso si credono superiori.
e magari proprio loro mi diranno è vero, hai proprio ragione.
oppure è vero ai proprio ragione.
chiunque voglia sentirsi chiamato in causa lo faccia, magari sto parlando proprio di lui.
ma non penso.
perchè io so di chi sto parlando.
written while listening to: Orange
giovedì 27 dicembre 2007
premi oscar
"Fucking Jews...
The Jews are responsible for all the wars in the world"
Mel Gibson, luglio 2006
(non è un film, è la vita vera)
written while listening to: Fugazi
all about perspectives
da quando guido, è la prima volta che rivedo l'autostrada.
è opprimente.
written while listening to: Belvedere
è opprimente.
written while listening to: Belvedere
martedì 25 dicembre 2007
saggezza popolare
questa è di mia nonna:
"ieri sera stavo guardando la tv ma mi sono arrabbiata e l'ho spenta.
dicono sempre di fare economia e di risparmiare sulla luce e poi là dal vaticano c'è un albero enorme pieno di luci che se ne usassero la metà vivremmo un anno intero."
anche durante il pranzo di natale possono venire spunti interessanti.
ascoltate i nonni, loro sanno molte più cose di voi.
in genere lo si dice per far contenti gli anziani parenti ma spesso è anche vero.
perchè poi la mia altra nonna ha detto che è andata a messa ieri alle cinque, perchè han detto che valeva come quella di natale.
cioè sara mai una religione ridicola?
ti danno tipo i bonus.
se vieni oggi hai in omaggio la messa di domani.
puoi permetterti di non andare se hai accumulato abbastanza punti fedeltà.
e ogni dieci confessioni una boccetta di acquasanta in regalo.
written while listening to: Saetia
"ieri sera stavo guardando la tv ma mi sono arrabbiata e l'ho spenta.
dicono sempre di fare economia e di risparmiare sulla luce e poi là dal vaticano c'è un albero enorme pieno di luci che se ne usassero la metà vivremmo un anno intero."
anche durante il pranzo di natale possono venire spunti interessanti.
ascoltate i nonni, loro sanno molte più cose di voi.
in genere lo si dice per far contenti gli anziani parenti ma spesso è anche vero.
perchè poi la mia altra nonna ha detto che è andata a messa ieri alle cinque, perchè han detto che valeva come quella di natale.
cioè sara mai una religione ridicola?
ti danno tipo i bonus.
se vieni oggi hai in omaggio la messa di domani.
puoi permetterti di non andare se hai accumulato abbastanza punti fedeltà.
e ogni dieci confessioni una boccetta di acquasanta in regalo.
written while listening to: Saetia
lunedì 24 dicembre 2007
la tv che piace a noi
la televisione è così banale che riesce a stupirmi.
dalla mitica Alda d'Eusanio il luogo comune fatto programma.
non conosco lo show ma questa non potevo perdermela.
un ragazzo pseudo punk è il protagonista della puntata di oggi.
e tutti si chiedono perchè debba essere così diverso dagli altri, se ha amici normali, come mai ha fatto questa scelta.
se ha dei problemi personali, della rabbia da sfogare.
hanno anche fatto sentire una canzone.
immancabili i commenti più facili del mondo, roba che non si sentiva da un po'.
bisogna capire questi ragazzi, cercare di indirizzarli su un'altra strada.
come mai gli piace questa musica così cattiva?
chissà dove porterà.
diventerà un delinquente.
e andrà nei boschi a fare sacrifici umani.
poi si trasformerà in un vampiro.
poi scenderà satana tra di noi.
poi ci nutriremo di carne umana.
poi la terra imploderà su sè stessa.
e poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata.
ogni tanto fa bene un evento che ti fa apprezzare la tua intelligenza.
written while listening to: The Dresden Dolls
dalla mitica Alda d'Eusanio il luogo comune fatto programma.
non conosco lo show ma questa non potevo perdermela.
un ragazzo pseudo punk è il protagonista della puntata di oggi.
e tutti si chiedono perchè debba essere così diverso dagli altri, se ha amici normali, come mai ha fatto questa scelta.
se ha dei problemi personali, della rabbia da sfogare.
hanno anche fatto sentire una canzone.
immancabili i commenti più facili del mondo, roba che non si sentiva da un po'.
bisogna capire questi ragazzi, cercare di indirizzarli su un'altra strada.
come mai gli piace questa musica così cattiva?
chissà dove porterà.
diventerà un delinquente.
e andrà nei boschi a fare sacrifici umani.
poi si trasformerà in un vampiro.
poi scenderà satana tra di noi.
poi ci nutriremo di carne umana.
poi la terra imploderà su sè stessa.
e poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata.
ogni tanto fa bene un evento che ti fa apprezzare la tua intelligenza.
written while listening to: The Dresden Dolls
domenica 23 dicembre 2007
qualcosa bisogna dire
per la serie quando non succede niente nel mondo.
in questi giorni i più bei telegiornali di sempre.
si apre con la nostra serie di tragedie preferite; nell'ordine servizi su: Garlasco, Perugia, Maddie, Cogne.
si chiude con altri servizi pregnanti come il grande esodo, il raffreddore, il derby e per finire la spesa per il cenone di natale.
quando non si sa come riempire mezz'ora di informazione.
written while listening to: 1990s
in questi giorni i più bei telegiornali di sempre.
si apre con la nostra serie di tragedie preferite; nell'ordine servizi su: Garlasco, Perugia, Maddie, Cogne.
si chiude con altri servizi pregnanti come il grande esodo, il raffreddore, il derby e per finire la spesa per il cenone di natale.
quando non si sa come riempire mezz'ora di informazione.
written while listening to: 1990s
sabato 22 dicembre 2007
trovate le differenze
in finlandia sugli autobus c'è la connessione wireless a banda larga gratuita.
in italia sugli autobus ci sono le cicche attaccate ai sedili e ti rubano il cellulare.
written while listening to: The Mars Volta
in italia sugli autobus ci sono le cicche attaccate ai sedili e ti rubano il cellulare.
written while listening to: The Mars Volta
giovedì 20 dicembre 2007
tanto rumore per nulla
odio preoccuparmi senza motivo.
è per questo che odio i telegiornali del pomeriggio.
sono a un orario improponibile, non ti verrebbe mai in mente che a quell'ora c'è un tg.
arrivano così senza dire niente nel mezzo della programmazione normale.
in mezzo ai cartoni, o alle fiction, o allo sport.
per questo mi preoccupo sempre e penso sia un'edizione straordinaria perchè è successo qualcosa di grave.
nessuno si aspetterebbe un tg in quel momento.
written while listening to: ...A Toys Orchestra
è per questo che odio i telegiornali del pomeriggio.
sono a un orario improponibile, non ti verrebbe mai in mente che a quell'ora c'è un tg.
arrivano così senza dire niente nel mezzo della programmazione normale.
in mezzo ai cartoni, o alle fiction, o allo sport.
per questo mi preoccupo sempre e penso sia un'edizione straordinaria perchè è successo qualcosa di grave.
nessuno si aspetterebbe un tg in quel momento.
written while listening to: ...A Toys Orchestra
mercoledì 19 dicembre 2007
seguendo le orme
sarà contenta la madre di Britney Spears nel sapere che la sua altra figlia, Jamie Lynn, sta seguendo le orme della sorella maggiore.
no, non sta incidendo un disco.
no, non sta girando un video.
no, non sta creando una linea di abbigliamento.
no, non sta lanciando un profumo.
Jamie Lynn ha dichiarato oggi di essere incinta di 3 mesi, e di voler tenere il bambino.
il padrè è tale Casey Aldrige, 19enne da tempo fidanzato della Spears.
i due si sono conosciuti in chiesa.
cosa c'è di così particolare?
Jamie Lynn ha 16 anni.
i due si sono conosciuti in chiesa.
written while listening to: Shitdisco
no, non sta incidendo un disco.
no, non sta girando un video.
no, non sta creando una linea di abbigliamento.
no, non sta lanciando un profumo.
Jamie Lynn ha dichiarato oggi di essere incinta di 3 mesi, e di voler tenere il bambino.
il padrè è tale Casey Aldrige, 19enne da tempo fidanzato della Spears.
i due si sono conosciuti in chiesa.
cosa c'è di così particolare?
Jamie Lynn ha 16 anni.
i due si sono conosciuti in chiesa.
written while listening to: Shitdisco
martedì 18 dicembre 2007
gioventù firmata
mi ricordo il mio primo giorno di liceo.
mi ricordo facce smarrite e spaventate.
mi ricordo facce di bambini non ancora cresciuti.
mi ricordo tenerezza, inesperienza e spensieratezza.
mi ricordo com'ero, etnies ai piedi e vestiti due taglie più grandi.
mi ricordo quattordicenni che sembravano quattordicenni.
felpe e jeans, nike ai piedi.
poca attenzione a come si appariva.
ancora voglia di essere liberi e la consapevolezza non ancora raggiunta di questa nuova esperienza.
è strano passare dalla terza media alla prima liceo.
prima eri il più grande della scuola, magari eri conosciuto da molti, ma comunque eri superiore in un modo o nell'altro.
poi vieni catapultato, ancora nei tuoi sogni da bambino in un nuovo mondo.
non sei più superiore. non sei più il più grande. non conti più niente.
sei l'ultimo arrivato.
e questo lo capisci, senza che nessuno te lo faccia pesare.
ma è giusto così.
avere rispetto per chi è lì da più tempo di te, progredire di passo in passo nel corso degli anni.
non puoi pretendere che tutto vada bene da subito.
non c'è un momento in cui le cose cambiano.
è un lento avanzamento, verso una condizione migliore.
ma non puoi pretendere che tutto vada bene da subito.
le nuove generazioni sono diverse.
io, quando ero in prima, stavo coi miei amici e non davo fastidio a nessuno.
quand'ero in prima, non pensavo di essere più importante di chi era più grande di me. non volevo dimostrare niente. non andavo in giro a fare la persona vissuta. sapevo di non potermi permettere di fare quel che volevo. io guardavo con ammirazione e rispetto i più vecchi.
io, quand'ero in prima, non mi permettevo di fare il figo con uno di quinta.
testa bassa e poche parole.
io quand'ero in prima, eravamo ancora bambini. con la voglia di divertirsi con innocenza.
tutti con le nostre differenze, tutti che sembravamo bambini.
ora arrivano i nuovi personaggi.
tutti uguali.
tutti firmati.
in prima.
a quell'età me ne fregava relativamente delle marche. e i fighetti maledetti avevano dolce e gabbana come massima espressione.
ora, arrivano con mille euro addosso. ora, pensano di poter fare quello che vogliono.
ora, si credono i padroni del mondo. ora, sborazzano per i corridoi come fossero chissachì.
ora, non mostrano tanto rispetto.
io, quand'ero in prima, testa bassa e poche parole.
ora, ci si prende troppe libertà.
ora, sono tutti truzzi.
tutti.
truzzi.
a 14 anni.
li senti parlare di cocoricò e non so quali altri locali.
a 14 anni.
li senti dire che fanno i pr.
a 14 anni.
mi piacerebbe sentirli parlare di dragonball.
a 14 anni.
li vedi.
prada, moncler, cellulari, ipod, motori, discoteca, fumo, alcol, sesso.
noi, che i più fortunati avevano un motorino, il cellulare era il nokia, in discoteca ci si andava (non io) la domenica pomeriggio, ci si vestiva con le felpe lonsdale, la musica ce la ascoltavamo nel lettore cd, la sera vedevamo gli amici, bevevamo bacardi e ci si dava i baci in bocca se eri figo.
noi che comunque ci divertivamo, perchè sapevamo di avere 14 anni.
che comunque ci divertivamo, perchè non pensavamo di averne 18.
in prima quest'anno c'è pure un emo.
e io lo ammiro.
si è poi scoperto che non è un emo ma ha solo i capelli così. ma lo ammiro lo stesso.
perchè in una generazione tutta uguale, tutta orientata dalla stessa parte, senza qualcuno che si differenzi dagli altri, lui è diverso. lui ha avuto il coraggio di differenziarsi.
è come vuole essere. non come deve essere.
e per questo, io lo ammiro.
written while listening to: 65daysofstatic
mi ricordo facce smarrite e spaventate.
mi ricordo facce di bambini non ancora cresciuti.
mi ricordo tenerezza, inesperienza e spensieratezza.
mi ricordo com'ero, etnies ai piedi e vestiti due taglie più grandi.
mi ricordo quattordicenni che sembravano quattordicenni.
felpe e jeans, nike ai piedi.
poca attenzione a come si appariva.
ancora voglia di essere liberi e la consapevolezza non ancora raggiunta di questa nuova esperienza.
è strano passare dalla terza media alla prima liceo.
prima eri il più grande della scuola, magari eri conosciuto da molti, ma comunque eri superiore in un modo o nell'altro.
poi vieni catapultato, ancora nei tuoi sogni da bambino in un nuovo mondo.
non sei più superiore. non sei più il più grande. non conti più niente.
sei l'ultimo arrivato.
e questo lo capisci, senza che nessuno te lo faccia pesare.
ma è giusto così.
avere rispetto per chi è lì da più tempo di te, progredire di passo in passo nel corso degli anni.
non puoi pretendere che tutto vada bene da subito.
non c'è un momento in cui le cose cambiano.
è un lento avanzamento, verso una condizione migliore.
ma non puoi pretendere che tutto vada bene da subito.
le nuove generazioni sono diverse.
io, quando ero in prima, stavo coi miei amici e non davo fastidio a nessuno.
quand'ero in prima, non pensavo di essere più importante di chi era più grande di me. non volevo dimostrare niente. non andavo in giro a fare la persona vissuta. sapevo di non potermi permettere di fare quel che volevo. io guardavo con ammirazione e rispetto i più vecchi.
io, quand'ero in prima, non mi permettevo di fare il figo con uno di quinta.
testa bassa e poche parole.
io quand'ero in prima, eravamo ancora bambini. con la voglia di divertirsi con innocenza.
tutti con le nostre differenze, tutti che sembravamo bambini.
ora arrivano i nuovi personaggi.
tutti uguali.
tutti firmati.
in prima.
a quell'età me ne fregava relativamente delle marche. e i fighetti maledetti avevano dolce e gabbana come massima espressione.
ora, arrivano con mille euro addosso. ora, pensano di poter fare quello che vogliono.
ora, si credono i padroni del mondo. ora, sborazzano per i corridoi come fossero chissachì.
ora, non mostrano tanto rispetto.
io, quand'ero in prima, testa bassa e poche parole.
ora, ci si prende troppe libertà.
ora, sono tutti truzzi.
tutti.
truzzi.
a 14 anni.
li senti parlare di cocoricò e non so quali altri locali.
a 14 anni.
li senti dire che fanno i pr.
a 14 anni.
mi piacerebbe sentirli parlare di dragonball.
a 14 anni.
li vedi.
prada, moncler, cellulari, ipod, motori, discoteca, fumo, alcol, sesso.
noi, che i più fortunati avevano un motorino, il cellulare era il nokia, in discoteca ci si andava (non io) la domenica pomeriggio, ci si vestiva con le felpe lonsdale, la musica ce la ascoltavamo nel lettore cd, la sera vedevamo gli amici, bevevamo bacardi e ci si dava i baci in bocca se eri figo.
noi che comunque ci divertivamo, perchè sapevamo di avere 14 anni.
che comunque ci divertivamo, perchè non pensavamo di averne 18.
in prima quest'anno c'è pure un emo.
e io lo ammiro.
si è poi scoperto che non è un emo ma ha solo i capelli così. ma lo ammiro lo stesso.
perchè in una generazione tutta uguale, tutta orientata dalla stessa parte, senza qualcuno che si differenzi dagli altri, lui è diverso. lui ha avuto il coraggio di differenziarsi.
è come vuole essere. non come deve essere.
e per questo, io lo ammiro.
written while listening to: 65daysofstatic
dejàvu
in tv ho visto una pubblicità che mi ha colpito.
è la pubblicità di un programma che deve iniziare stasera su italia uno.
c'è il buon vecchio amadeus che canta una canzone e sbaglia una parola del testo.
è la pubblicità di canta e vinci - il gioco dove le parole contano, o qualcosa di simile.
ma io questa pubblicità l'ho già vista.
io questo gioco lo conosco.
e perchè lo conosco?
perchè è andato in onda domenica sera, su raiuno, condotto da pupo. (col grande ritorno di demo morselli).
cioè fate due programmi uguali?
nello stesso periodo?
bel colpo.
alla faccia degli accordi rai e mediaset, ora le due reti propongono due programmi identici.
per fortuna, non ne guarderò nemmeno uno.
written while listening to: Wolfmother
è la pubblicità di un programma che deve iniziare stasera su italia uno.
c'è il buon vecchio amadeus che canta una canzone e sbaglia una parola del testo.
è la pubblicità di canta e vinci - il gioco dove le parole contano, o qualcosa di simile.
ma io questa pubblicità l'ho già vista.
io questo gioco lo conosco.
e perchè lo conosco?
perchè è andato in onda domenica sera, su raiuno, condotto da pupo. (col grande ritorno di demo morselli).
cioè fate due programmi uguali?
nello stesso periodo?
bel colpo.
alla faccia degli accordi rai e mediaset, ora le due reti propongono due programmi identici.
per fortuna, non ne guarderò nemmeno uno.
written while listening to: Wolfmother
lunedì 17 dicembre 2007
la linea di confine
la religione più seguita al mondo si basa su un testo sacro scritto teoricamente 2000 anni fa o giù di lì.
un solo libro è in grado di dettare leggi, influire sulle scelte e sui comportamenti delle persone, a una distanza di tempo così grande.
amo pensare che i libri del passato spesso sono interpretati male.
che prendiamo per vere delle cose solo perchè sono scritte su dei libri di autori importanti.
amo pensare che in realtà oltre a quei pochi che ci sono pervenuti, anche un tempo come ora si scrivevano milioni di libri.
e solo alcuni sono giunti fino a noi, ma su questi basiamo la nostra conoscenza.
amo pensare che si parlava dei più disparati argomenti, e che molti libri erano pura immaginazione.
amo pensare che in un futuro lontano qualcuno troverà dei libri scritti ai giorni nostri.
e penserà che parlano di cose vere.
e allora si dirà che nel 1984 il grande fratello ci spiava, che nel 2001 c'è stata un'odissea nello spazio e via discorrendo.
guerre tra alieni, conquista di mondi perduti, poteri paranormali.
ma si penserà fosse davvero così, perchè è scritto sui libri.
però anche noi ci diamo un limite di verosimiglianza.
quando leggiamo un testo antico, tracciamo un'ipotetica linea di confine oltre il quale no, non può essere vero.
guerre, amori, grandi condottieri: tutto vero. è scritto sui libri.
divinità con sembianze umane che scagliano saette: impossibile, sono leggende popolari, religione pagane e blablabla.
e la Bibbia?
no, quello è vero.
è scritto sul Libro.
written while listening to: Gogol Bordello
un solo libro è in grado di dettare leggi, influire sulle scelte e sui comportamenti delle persone, a una distanza di tempo così grande.
amo pensare che i libri del passato spesso sono interpretati male.
che prendiamo per vere delle cose solo perchè sono scritte su dei libri di autori importanti.
amo pensare che in realtà oltre a quei pochi che ci sono pervenuti, anche un tempo come ora si scrivevano milioni di libri.
e solo alcuni sono giunti fino a noi, ma su questi basiamo la nostra conoscenza.
amo pensare che si parlava dei più disparati argomenti, e che molti libri erano pura immaginazione.
amo pensare che in un futuro lontano qualcuno troverà dei libri scritti ai giorni nostri.
e penserà che parlano di cose vere.
e allora si dirà che nel 1984 il grande fratello ci spiava, che nel 2001 c'è stata un'odissea nello spazio e via discorrendo.
guerre tra alieni, conquista di mondi perduti, poteri paranormali.
ma si penserà fosse davvero così, perchè è scritto sui libri.
però anche noi ci diamo un limite di verosimiglianza.
quando leggiamo un testo antico, tracciamo un'ipotetica linea di confine oltre il quale no, non può essere vero.
guerre, amori, grandi condottieri: tutto vero. è scritto sui libri.
divinità con sembianze umane che scagliano saette: impossibile, sono leggende popolari, religione pagane e blablabla.
e la Bibbia?
no, quello è vero.
è scritto sul Libro.
written while listening to: Gogol Bordello
domenica 16 dicembre 2007
la quiete non è la quiete
come dissi a suo tempo, il post sulle band e sui loro nomi nasce da un'altro discorso.
se uno si crea un'idea dal nome rischia di rimanere spiazzato.
potresti ascoltare i perturbazione aspettandoti urla strazianti, caos e suoni pesante, per poi scoprire che in realtà non è così.
e dal lato opposto, ci si potrebbe aspettare musica melodica in due accordi, parole d'amore e violini prima di conoscere la musica dei la quiete.
si può dire che proprio sono uno l'opposto dell'altro. magari l'han pure fatto apposta.
ma tutto questo per dire cosa?
per dire che i la quiete sono un ottimo gruppo davvero.
certo approcciarsi alle loro sonorità non è subito facile se non si proviene da esperienze musicali simili.
la prima volta che li ho ascoltati pensavo che le casse del mio computer non funzionassero bene.
per fortuna che era così, sennò davvero sarebbe stato osceno.
ma a casse riparate wow, ti colpiscono fin dal primo momento.
e possono far presa su qualsiasi pubblico perchè nella loro musica (nel cd La fine non è la fine specialmente) c'è davvero tutto.
a iniziare dai testi, che riescono a affrontare vari aspetti senza mai una parola banale. nella loro brevità è detto tutto, non c'è niente da aggiungere non perchè non sanno dire altre ma perchè non serve dire altro. sono frasi incisive, ad effetto che ti prendono al primo ascolto.
e questo nonostante spesso le parole proprio non si distinguano.
e questo è anche il bello. l'imperfezione.
non c'è mai un suono pulito, perfetto come se studiato e pianificato.
è musica sincera, grezza. musica che riesce a contciliare urla strazianti a chitarre melodiche, riff taglienti a parole importanti, note che spuntano e rompono un'apparente armonia.
anche i testi stessi non sono perfetti, sia nella scrittura che soprattutto nell'esecuzione vocale ma rendono ancor di più questo senso di agonia, che parla di rabbia e disordine, di insoddisfazione e inquietudine.
e sono canzoni che ti ritrovi spesso a canticchiare.
a vederli poi, sembrano cinque ragazzi qualunque, che magari incontri per caso al laser game.
stando un po' stretti si può tranquillamente definire il genere emo violence o screamo. messaggio per chi pensa emo ugual frangette ugual tristezza.
ora, se non l'avevate mai fatto prima, dovete per forza ascoltarli. almeno per dire di averlo fatto.
non dirò a nessuno che avete scaricato le loro canzoni.
per chiudere, qualche randomica imprecazione a chi dice che la musica in Italia è morta.
certo, a guardare le classifiche è così, ma oltre c'è una scena in continuo cambiamento che sta portando sempre più spesso piacevoli novità. solo che non ci si interessa troppo ai talenti di casa nostra. pensate, questi ragazzi vanno in tour in giappone, islanda, australia.
e da noi in quanti li conoscono?
"dannoso turbare il sonno delle persone, cavie immerse nel torpore da loro voluto"
written while listening to: La Quiete (obviously)
se uno si crea un'idea dal nome rischia di rimanere spiazzato.
potresti ascoltare i perturbazione aspettandoti urla strazianti, caos e suoni pesante, per poi scoprire che in realtà non è così.
e dal lato opposto, ci si potrebbe aspettare musica melodica in due accordi, parole d'amore e violini prima di conoscere la musica dei la quiete.
si può dire che proprio sono uno l'opposto dell'altro. magari l'han pure fatto apposta.
ma tutto questo per dire cosa?
per dire che i la quiete sono un ottimo gruppo davvero.
certo approcciarsi alle loro sonorità non è subito facile se non si proviene da esperienze musicali simili.
la prima volta che li ho ascoltati pensavo che le casse del mio computer non funzionassero bene.
per fortuna che era così, sennò davvero sarebbe stato osceno.
ma a casse riparate wow, ti colpiscono fin dal primo momento.
e possono far presa su qualsiasi pubblico perchè nella loro musica (nel cd La fine non è la fine specialmente) c'è davvero tutto.
a iniziare dai testi, che riescono a affrontare vari aspetti senza mai una parola banale. nella loro brevità è detto tutto, non c'è niente da aggiungere non perchè non sanno dire altre ma perchè non serve dire altro. sono frasi incisive, ad effetto che ti prendono al primo ascolto.
e questo nonostante spesso le parole proprio non si distinguano.
e questo è anche il bello. l'imperfezione.
non c'è mai un suono pulito, perfetto come se studiato e pianificato.
è musica sincera, grezza. musica che riesce a contciliare urla strazianti a chitarre melodiche, riff taglienti a parole importanti, note che spuntano e rompono un'apparente armonia.
anche i testi stessi non sono perfetti, sia nella scrittura che soprattutto nell'esecuzione vocale ma rendono ancor di più questo senso di agonia, che parla di rabbia e disordine, di insoddisfazione e inquietudine.
e sono canzoni che ti ritrovi spesso a canticchiare.
a vederli poi, sembrano cinque ragazzi qualunque, che magari incontri per caso al laser game.
stando un po' stretti si può tranquillamente definire il genere emo violence o screamo. messaggio per chi pensa emo ugual frangette ugual tristezza.
ora, se non l'avevate mai fatto prima, dovete per forza ascoltarli. almeno per dire di averlo fatto.
non dirò a nessuno che avete scaricato le loro canzoni.
per chiudere, qualche randomica imprecazione a chi dice che la musica in Italia è morta.
certo, a guardare le classifiche è così, ma oltre c'è una scena in continuo cambiamento che sta portando sempre più spesso piacevoli novità. solo che non ci si interessa troppo ai talenti di casa nostra. pensate, questi ragazzi vanno in tour in giappone, islanda, australia.
e da noi in quanti li conoscono?
"dannoso turbare il sonno delle persone, cavie immerse nel torpore da loro voluto"
written while listening to: La Quiete (obviously)
giusto tre punti
tre piccole considerazioni sulla tv domenicale:
1. Lino Banfi è entrato nei cuori degli italiani nel 1984 interpretando il personaggio di Oronzo Canà ne L'allenatore nel pallone ed è diventato uno dei personaggi cardine dei b-movies nostrani o della cosiddetta commedia sexy all'italiana.
ora, a distanza di 23 anni, sarebbe il caso di smetterla.
perchè vederlo ancora fare il pirla a guida al campionato, alla tenera età di 71 anni, è un po' ridicolo, e mette pure un briciolo di vergogna.
2. il cast di Natale in crociera ci ha strarotto i maroni.
abbiamo capito che deve uscire il film. ma non è possibile vederli ogni santissimo giorno in qualsiasi trasmissione esistente in televisione.
peraltro, a promuovere un film che probabilmente come tutti gli altri, farà schifo.
3. buona domenica è il programma più trash che esista.
è addirittura imbarazzante
wow, questa giornata rivela continue sorprese.
ritorno dopo due orette per aggiungere a questa lista l'intervento a controcampo di Silvio Berlusconi, con la sua carica di sferzante simpatia e battute da quinta elementare.
che giornata.
written while listening to: Mae
1. Lino Banfi è entrato nei cuori degli italiani nel 1984 interpretando il personaggio di Oronzo Canà ne L'allenatore nel pallone ed è diventato uno dei personaggi cardine dei b-movies nostrani o della cosiddetta commedia sexy all'italiana.
ora, a distanza di 23 anni, sarebbe il caso di smetterla.
perchè vederlo ancora fare il pirla a guida al campionato, alla tenera età di 71 anni, è un po' ridicolo, e mette pure un briciolo di vergogna.
2. il cast di Natale in crociera ci ha strarotto i maroni.
abbiamo capito che deve uscire il film. ma non è possibile vederli ogni santissimo giorno in qualsiasi trasmissione esistente in televisione.
peraltro, a promuovere un film che probabilmente come tutti gli altri, farà schifo.
3. buona domenica è il programma più trash che esista.
è addirittura imbarazzante
wow, questa giornata rivela continue sorprese.
ritorno dopo due orette per aggiungere a questa lista l'intervento a controcampo di Silvio Berlusconi, con la sua carica di sferzante simpatia e battute da quinta elementare.
che giornata.
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